ScScout Museum of Italy
Progetto 2008 PRESENTA IL
MUSEO SCOUT D'ITALIA PROGETTO MUSEALE La creazione di un museo scout nel territorio di Roma è uno degli obiettivi istituzionali del Consorzio. L’AICoS, associazione italiana collezionisti scout ha appoggiato l'iniziativa dando vita al Museo Scout d'Italia ed affidando al referente del Consorzio Interscout la raccolta del materiale neecessario che è tutt'ora in corso. A chi effettua donazioni viene rilasciata una ricevuta ed il materiale donato, purché di interesse, viene conservato per la creazione del futuro museo. Parallelamente il Consorzio ha elaborato, con l'aiuto di
esperti del settore, il seguente progetto, ancora aperto ai contributi di pensiero di
quanti vorranno darli. Enti istituzionali preposti - Provincia di Roma: Assessorato alla Cultura;
Enti e personalità collaboranti, consulenti ed associati:
Pubblico di riferimento: genitori, ex scouts, ma soprattutto giovani in età per le branche
esploratori e lupetti (9 – 15 anni).
Contenuti museali: i principi ispiratori e programmatici: Presentazione della storia dello scautismo con particolare riferimento all’Italia, ma con sezioni dedicata al mondo intero (funzione di far toccare con mano ai giovani l’universalità dello scoutismo dato che i Jamborees sono accessibili a pochi). Uno spazio finale (abbastanza limitato) per le "evoluzioni contemporanee del metodo" spiegando in maniera semplice come e perché il metodo si è evoluto. Una presentazione di richiamo per la branca rover sarebbe da ridurre al massimo in quanto avrebbe aspetti troppo sociali e poco attinenti al Metodo "in se", verrebbero cioè utilizzati spazi per attività che svolgono anche altre organizzazioni non scout: il museo perderebbe di tipicità. Principio ispiratore sarebbe poche "carte" e molti "oggetti colorati"; pannelli descrittivi almeno bilingue (italiano e inglese). Divisione organica "per argomenti". Alle associazioni "non riconosciute" verrebbero dedicati spazi "proporzionali o poco più" senza enfatizzare differenze, ma semplicemente spiegandone brevemente l’origine storica e la presenza sul territorio.
Sede: Il progetto prevede l’utilizzo di un fabbricato in area rurale sub-urbano (dintorni di Roma) utilizzando una casa cantoniera fra quelle dismesse di proprietà della Provincia di Roma. La Sede avrebbe inoltre i seguenti accessori:
Altra possibilità è utilizzare alcuni locali di un museo di altro genere: ambedue le sezioni ne beneficerebbero in base al principio della doppia attrazione (vedi concerti congiunti di due artisti di diversi generi) Forma giuridica: Inizialmente gestione come Consorzio Interscout, da trasformare in seguito in fondazione e poi in ente morale. Regime fiscale Onulus.
Denominazioni: il Museo sarebbe intitolato "Museo Scout d’Italia". L’insegna visibile dall’esterno ed il "nomignolo" con cui reclamizzare nell’ambiente scout, al pari di quanto fatto negli altri paesi (Nord Europa, Americhe e Asia): "B-P House" in omaggio anche all’origine storica britannica dello scautismo.
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